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REGOLAMENTO DEL PROTOCOLLO D’INTESA

In seguito alla deliberazione del Direttore Generale n. 001326 del 11 novembre 1998, avente per oggetto “Approvazione del Protocollo d’Intesa tra Associazioni di Volontariato - Tutela dei Diritti dei Cittadini, Associazioni dei Consumatori e Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga”, le Parti, convengono una stesura sperimentale di Regolamento di applicazione del Protocollo stesso, avente durata di un anno, prorogabile a due alle stesse condizioni, se non subentrano richieste di modifiche e/o integrazioni in sede di Tavolo di Consultazione.

Il Regolamento è stato deliberato con atto n.1170 del 18.08.1999.

Art. 1
Consultazioni
Il Tavolo di Consultazione costituisce momento di informazione generale sui servizi gestiti direttamente dall’Azienda Sanitaria Ospedaliera o dati in appalto a terzi e di discussione sullo stato di umanizzazione dei servizi e sugli standard di qualità, sulla Carta dei Servizi e sul rapporto tra Azienda, utente ed Associazioni, nonché per impostare progetti di informazione e comunicazione con i cittadini.
Le consultazioni devono essere fatte almeno tre volte all’anno, con possibilità di convocazione, in base a motivate necessità su richiesta di un terzo degli aderenti al Protocollo d’intesa. La consultazione è valida se sono presenti almeno un terzo degli aventi diritto a partecipare.
La Presidenza spetta all’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga, che nominerà il proprio rappresentante con funzioni di Presidente.
Alle consultazioni partecipa un rappresentante della Regione Piemonte - Assessorato al Commercio, Ufficio Tutela del Consumatore - in funzione del ruolo di promotore di accordi tra Aziende erogatrici di servizi pubblici ed Associazioni dei Consumatori.
La convocazione dovrà avvenire almeno quindici giorni prima della data stabilita per la consultazione e dovrà prevedere oltre alla data, ora di inizio e luogo/sede della riunione, anche un ordine del giorno (O.d.G.) predisposto dall’Azienda Sanitaria Ospedaliera congiuntamente ad un rappresentante delle Associazioni che verrà individuato dalle stesse Associazioni a rotazione. L’ordine del giorno dovrà tener conto inoltre delle specifiche richieste e/o esigenze avanzate dalle Associazioni stesse.
Per rendere più snello, proficuo e favorire quindi il lavoro dei convenuti, per ogni argomento dell’ordine del giorno, quando necessario e/o possibile, sarà redatta a cura della Segreteria un breve promemoria esplicativo.
Oltre alla lettera di convocazione ed al promemoria, quando necessario, sarà allegata ogni documentazione ritenuta utile per una migliore comprensione degli argomenti da dibattere.
Ogni Associazione aderente al Protocollo nominerà un proprio rappresentante alle consultazioni ed in caso d’assenza potrà essere nominato di volta in volta un suo supplente, mediante delega scritta da consegnare alla Segreteria, prima dell’inizio dei lavori.
L’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga e le Associazioni individueranno momenti di confronto al fine di verificare l’applicazione del Protocollo d’intesa.
Sono promosse iniziative congiunte quali ad esempio organizzazione di convegni su temi specifici ed organizzazione di incontri di carattere tecnico, informativo, formativo e di studio, con possibilità di approfondimento anche attraverso altre attività.
L’Azienda si impegna a comunicare tempestivamente modifiche ed innovazioni sostanziali che riguardino i servizi al cittadino-utente.
E’ in facoltà delle Associazioni presentare le proprie osservazioni.

Art. 2
Carta dei Servizi
Le Associazioni aderenti al Protocollo collaborano con proposte e suggerimenti all’elaborazione e ridefinizione della Carta dei Servizi dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera, individuando iniziative mirate all’umanizzazione, organizzazione e al miglioramento dei servizi e alla divulgazione e pubblicizzazione della Carta stessa.

Art. 3
Monitoraggio
Le Associazioni partecipano alle operazioni di monitoraggio, concordate tra le Parti firmatarie del Protocollo. I sistemi di monitoraggio dovranno rispettare criteri di trasparenza e neutralità.
La scientificità metodologica del processo mira al corretto raggiungimento degli obiettivi e non può prescindere dall’impiego di un modello di riferimento ufficiale. Inoltre la collaborazione delle Associazioni garantisce il superamento dell’autoreferenzialità aziendale.

LA COMMISSIONE MISTA VALUTATIVA

Art. 4
Commissione Mista Valutativa
Le Parti si impegnano a costituire la Commissione Mista Valutativa quale strumento di lavoro per definire i progetti da attivare per una più incisiva umanizzazione dei servizi resi, per lo sviluppo del sistema di monitoraggio e per l’elaborazione di proposte ed indicazioni per migliorare il servizio all’utente in base ai risultati ottenuti dall’applicazione della Carta dei servizi.
La finalità dell’organismo è quella di gestire, attraverso la programmazione e la verifica, quanto concordato tra le Parti nel Protocollo d’intesa summenzionato.
La Commissione Mista Valutativa ha il compito di:
- partecipare alle consultazioni di cui all’art. 1 del presente Regolamento, individuate come Tavolo di Consultazione tra le Parti firmatarie del Protocollo, per recepire le proposte e formulare pertanto un piano di programmazione annuale delle iniziative che s’intendono realizzare, da proporre all’Amministrazione ospedaliera;
- esaminare i casi che hanno per oggetto segnalazioni di disservizio pervenute da parte delle Associazioni di Volontariato-Tutela dei Diritti dei Cittadini e delle Associazioni dei Consumatori, da utilizzare per proporre iniziative di miglioramento dei servizi;
- proporre e valutare le modalità più idonee per la realizzazione di un sistema di monitoraggio di valutazione della “customer satisfaction”;
- facilitare le iniziative di confronto e verifica sugli standard di qualità della Carta dei Servizi e sul rapporto tra Cittadini, Associazioni e Azienda, iniziative che, superando il concetto di autoreferenzialità aziendale, sappiano indicare proposte di miglioramento qualitativo dei servizi, mirate anche all’effettiva umanizzazione degli stessi.
La Commissione può chiedere incontri di verifica e valutazione con la Direzione Generale e/o eventuali Responsabili delle singole funzioni coinvolte dalle iniziative proposte.
La Commissione è composta da sette membri:
- il Presidente, nominato dall’Amministrazione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga, che in sua assenza viene sostituito da altro membro designato dall’Amministrazione;
- due rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Luigi Gonzaga, designati dal Direttore Generale;
- due rappresentanti delle Associazioni di Volontariato-Tutela dei Diritti dei Cittadini, firmatarie del Protocollo d’intesa;
- due rappresentanti della Associazioni dei Consumatori, firmatarie del Protocollo d’intesa.
Nelle designazioni e nelle nomine vanno indicati i nominativi dei supplenti di ciascuno dei membri della Commissione, ad eccezione del Presidente.
La Commissione decide validamente con la presenza almeno di un rappresentante per ognuna delle componenti delle Associazioni, purché sia presente il Presidente.
La Commissione dura in carica due anni ed i membri sono rinnovabili.
Viene costituita una Segreteria della Commissione a gestione mista, composta da un rappresentante dell’Amministrazione e da un rappresentante delle Associazioni, che verrà nominato dalle Associazioni stesse, con incarico a rotazione almeno semestrale.
L’Azienda mette a disposizione le risorse necessarie al funzionamento della Commissione.
La Segreteria acquisisce tutta la documentazione relativa alle riunioni in programmazione. La convocazione dovrà avvenire almeno quindici giorni prima della data stabilita per la riunione e dovrà prevedere oltre alla data, ora di inizio e sede di svolgimento della riunione stessa, anche un Ordine del Giorno (O.d.G.), predisposto in base alle indicazioni del Presidente, tenendo inoltre conto delle specifiche richieste e/o esigenze avanzate dalle Associazioni stesse.
I membri della Commissione sono tenuti al segreto sulle notizie di cui siano venuti in possesso in forza del loro ruolo e che siano da ritenersi riservate ai sensi delle leggi vigenti.
Le proposte sulla programmazione e sulle verifiche dei progetti programmati devono essere prese a maggioranza.
Il Direttore Generale vaglierà le iniziative proposte dalla Commissione Mista Valutativa.
Qualora il Direttore Generale ritenga non realizzabili le proposte della Commissione Mista Valutativa, deve in ogni caso comunicare ai componenti della Commissione i motivi della sua valutazione.
La Commissione Mista Valutativa si impegna a valorizzare le iniziative del Tavolo di Consultazione per la realizzazione di momenti di approfondimento che riguardino l’umanizzazione e l’organizzazione dei servizi resi dall’Azienda Sanitaria Ospedaliera.

Art. 5
Regolamento di Accesso delle Associazioni alle strutture ospedaliere
Sarà compito del Tavolo di Consultazione predisporre una proposta di Regolamento di accesso delle Associazioni alle strutture dell’Azienda.

Art. 6
Commissione Mista Conciliativa
Le Parti infine si impegnano a richiedere agli Enti Regionali competenti un pronunciamento in riferimento alle indicazioni da recepire per poter attivare la Commissione Mista Conciliativa.

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